domenica 16 settembre ore 19:00, Terme di Diocleziano

SHARON FRIDMAN

Danza contemporanea

Con quest’opera, la Compagnia celebra i dieci anni di attività in Spagna e la fine di un ciclo che segna il compimento delle prime intuizioni e passioni che sosero negli anni della sua fondazione.

Non è un caso che All Ways sia una composizione circolare, in costante movimento, come il suo punto di partenza. È un riflesso della traiettoria della compagnia, un consolidamento del suo linguaggio, della sua ricerca e del suo metodo. La Spagna è la casa in cui i progetti furono generati, e in cui molti sentieri sono stati tracciati attorno a quel centro. Da lì, abbiamo osservato come il nostro lavoro abbia viaggiato in tutto il pianeta.

Pertanto, come ultimo proposito della compagnia, noi intendiamo esplorare l’utopia dell’armonia permanente, status che è raggiunto solo quando i conflitti personali sono risolti e troviamo il nostro giusto posto su questa Terra. Questo incontro richiede di raggirare ogni contrattempo quotidiano, ogni problema della routine e, così facendo, permette di evolversi, di ascendere, di dissipare l’ombra che riversa inconsapevolezza nelle nostre decisioni.

Il Sentiero è uno dei più antichi archetipi della psiche umana. Così, noi consideriamo i danzatori come viaggiatori che non camminano mai soli, tracciando multipli sentieri che coesistono e intervengono nel raggiungimento dell’armonia. Senza un sentiero ci sentiamo perduti, siamo pervasi da oscurità e confusione, senza una meta, volando ciechi senza bussole o stelle a giudarci nelle notti buie.

Durante la pièce, noi viaggiamo in un sentiero che copre cinque paesaggi della vita e dell’emozione. Lo stato iniziale è quello di una perdita, un luogo in cui tutto è possibile e che innesca la possiblità della ricerca, che rappresenta la seconda stazione del nostro sentiero ideale, essendo i nostri primi passi guidati dalle nostre intuizioni iniziali. Dopo la ricerca, raggiungiamo la terra dei sogni, un confine in cui il passato e il futuro danno forma a un sogno presente. Al che, l’innamoramento è inevitabile, con l’arrivo dell’amore come forza e speranza che ci lanciano verso la meta finale, in cui la nostra costruzione consapevole di noi stessi risulta in un intimo incontro con ciò che siamo.

I sette danzatori che si esibiscono in All Ways sono in costante movimento dall’origine, un’inertia che sembra costringere gli instabili, talvolta tortuosi, territori, prima che si possa raggiungere uno stato di ascensione.

Il tendere all’ascensione, che si nutre nel movimento circolare ed ellittico, implica uno sforzo a trascendere la condizione umana e a raggiungere un più alto livello cosmico. Solo dopo aver risolto le nostre storie personali possiamo ottenere una comprensione del nostro posto nel mondo, e umilmente trovare un senso alla nostra esistenza.

Il contatto è essenziale per costruire e specificare l’unione, un singolo corpo formato da sette danzatori. Quest’esplorazione del contatto nei recenti progetti della compagnia ci ha spinto a sistematizzare la maniera di lavorare in un’eterna fonte di materiali creative, che genera composizioni che implicano uno studio dell’instabilità, del cadere, della velocità, della gravità, dell’attrazione verso i cieli.

In questa occasione, la Compagnia presenterà un adattamento straordinario dell’opera All Ways, specialmente ripensata per dialogare con gli spazi delle Terme di Diocleziano.

Link: http://www.sharon-fridman.com/

Ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili